Presidio #NoBorders Ventimiglia: movimento, solidarietà, resistenza!

Pubblicato: 12 luglio 2015 in Immigrazione, Solidarietà
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Diamo eco all’appello del Presidio NoBorders presente alla frontiera italo-francese: l’invito è ad andare a Ventimiglia per supportare il presidio e testimoniare quanto sta accadendo, a rilanciare l’azione politica antirazzista sui territori e a non abbassare l’attenzione su quanto accade li come altrove.

Il Collettivo Harlock, che già si è mobilitato in tal senso organizzando e sostenendo azioni ed eventi che guardano all’antirazzismo e al volto umano dell’immigrazione, ribadisce la sua solidarietà al Presidio NoBorders di Ventimiglia.

Come ricorderete, Harlock era a Ventimiglia il 22 giugno. Nei prossimi giorni, riporteremo la nostra testimonianza sulla frontiera italo-francese a Ventimiglia.

noborders-ventimiglia

“Non è in atto alcuno sgombero a Ventimiglia”. Alla luce di quanto sta accadendo al presidio “No Borders”, le parole di Alfano appaiono coerenti agli obiettivi del governo. La strategia impostata dal potere infatti non richiede un’azione di forza come quella che un mese fa ha prodotto l’indignazione di tutti i benpensanti. La digos locale minaccia lo sgombero un giorno sì e l’altro anche al solo scopo di fare partire “volontariamente” i migranti, mentre ronde di polizia cercano di interrompere il flusso di migranti dal centro di accoglienza della stazione al presidio. Nel frattempo il sindaco, appellandosi a improbabili ragioni di carattere sanitario, vieta la somministrazione auto-organizzata di cibo e bevande (sic!), creando di fatto un reato di solidarietà (punibile penalmente), e indicando la Croce Rossa Italiana come gestore unico dell’emergenza. Nessuno sgombero quindi, ma una strategia a bassa intensità che continua a esercitare una pressione su chi ha deciso di resistere al confine. D’altra parte nessuno si è mai sognato di dare alcuna credibilità alle istituzioni italiane e le ronde poliziesche, torce e manganelli alla mano, valgono più di qualunque dichiarazione.

Il presidio permanente “No Borders” di Ventimiglia dura ormai da un mese e oggi vogliamo ribadire il senso di questo movimento, nato dall’autodeterminazione dei migranti in viaggio e supportato materialmente da tante e tanti solidali accorsi. Non accettiamo la chiusura delle frontiere, e non sarà l’apparente smilitarizzazione della linea di confine a convincerci ad andarcene, quando oggi le frontiere si trovano ovunque. Da Ventimiglia a Nizza, e addirittura fino a Marsiglia, è interdetto al passaggio di uomini e donne in viaggio, e noi siamo determinati a superare questa inaccettabile situazione.

L’autogestione in corso sul confine tra Italia e Francia è l’inizio di qualcosa di radicalmente diverso dalla politica degli stati dell’Unione europea. Al presidio europei e migranti hanno costruito uno spazio di solidarietà, complicità e lotta. Insieme cuciniamo e mangiamo, rendendo concreta la solidarietà di cui molti parlano, si diffondono informazioni e consigli, monitoriamo l’azione delle forze di polizia italiane e francesi, affermiamo apertamente e chiaramente la nostra contrarietà alla chiusura dei confini. Non ci pare che in questi gesti ci sia alcuno strumentalizzazione da parte dei solidali, ma è anzi evidente come sia il governo italiano oggi a usare i migranti sul confine per giocarsi una sporca partita sui tavoli di contrattazione dell’Unione europea.

Oggi da Ventimiglia, da questo luogo carico di contraddizioni, facciamo un appello a quanti condividono con noi la volontà di dare forza al movimento auto-organizzato dei migranti. L’invito è a venire a Ventimiglia, nodo di questa rete che giorno dopo giorno sfida la Fortezza Europa, per supportare il presidio e testimoniare quanto sta accadendo, a rilanciare l’azione politica antirazzista sui territori e a non abbassare l’attenzione su quanto accade qui come altrove. Da Lampedusa al Brennero, da Crotone a Ventimiglia e su fino a Parigi, Calais e Brighton, vogliamo provare a costruire una risposta collettiva, transnazionale alla politica della Fortezza Europa. Serve oggi un’opposizione fatta di azioni concrete, di gesti che comunicano gli uni con gli altri e si prendano, qui e ora, la libertà di muoversi in tutto il mondo.

Presidio Permanente ‪#‎NoBorders‬
Ventimiglia 9 Luglio 2015

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ITA/ENG/ARAB/FR

APPELLO A TUTTI I MIGRANTI

A tutti i migranti in Europa.
Continuiamo ad essere forti e rivendichiamo i nostri diritti di rifugiati, perchè tutti stiamo soffrendo, patendo la fame e dormendo nelle strade.
L’Unione Europea lo vede e anche il mondo lo vede.
Alziamoci e restiamo uniti come se fossimo un unica persona per ottenere i nostri diritti e le nostre libertà.
A tutti i migranti nel mondo che hanno attraversato i deserti, che hanno solcato i mari, che hanno rischiato le proprie vite, che stanno mettendo la loro vita in pericolo per arrivare in luoghi di pace, come l’Europa ed altri continenti.
Alziamoci e combattiamo per la nostra libertà, niente di più niente di meno.
Ai migranti a Ventimiglia, a Roma, Milano, Parigi, Calais: tiriamo fuori la nostra forza!
Non siamo criminali. Non siamo terroristi.
Se rimaniamo uniti dovranno ascoltare le nostre voci.
Non attraversate le frontiere illegalmente perchè non è nella nostra natura.

I migranti di Ventimiglia per la LIBERTA’

CALL TO ALL THE MIGRANTS

To all the migrants in Europe, stay strong and demand for your rights as refugees cause we are all suffering , starving and sleeping in the streets.
European Union sees that and the world sees that too.
So, please stand up for us and be one person , to demand our rights and freedom.
To all the migrants in the world who crossed the deserts, who crossed the seas, who risked their lives, who are putting their lives in danger in order to get to peaceful places like Europe and other continents:
stand up for us and let’s demand for our freedom, not more not less.
To the people in Ventimiglia and the people in Rome, Milan , Paris , Calais : let’s stay strong!
We are not criminals. We are not terrorist. If we stay together, they will ear our voices.
Do not try illegal ways to cross the borders, cause it’s not in our nature.

Migrants from Ventimiglia for FREEDOM.

نداء للمهاجرين

إلى جميع المهاجرين الموجودين في أوروبا الرجاء المطالبه بحريتكم كلاجئين لأننا نعاني من الجوع والبرد والحر والنوم في الشوارع والاتحاد الأوربي يرى ذلك والعالم يرى ذالك فالرجاء أن ندعم بعضنا البعض ونقف وقفه واحده

إلى كل المهاجرين في جميع أنحاء العالم اللذين قطعوا الصحاري وقطعوا البحر خاطروا بحياتهم للقدوم هاربين من الحروب للقدوم إلى أوروبا الرجاء ان نقف وقفه قويه ونناضل بحريتنا للعبور إلى دول أوروبا إلى اللذين في فنتمليا وروما وميلانو والذين في كالي الرجاء البقاء في اماكنكم والمناضله من أجل الحرية وان بقينا معا سوف يسمع صوتنا والرجاء البقاء وعدم التسلل لأننا ليس مجرمين فلنطالب بحقنا

APPEL A’ TOUT LES MIGRANTS

Nous restons debout et revendiquons nos droits en tant que refugies à l’heure ou nous souffrons de la precarité de la faim et de l’errance. L’Union Europeenne et le monde entier nous regarde.
Nous vous en prions, combattons par nous même et restons unis comme si nous ne fassions plus qu’une seule personne afin d’acceder à nos droit et d’obtenir notre liberté.
A tout les migrants sur terre, à ceux qui ont du franchir le desert et traverser la mer, au risque de leur vie pour arriver dans une région de paix comme l’Europe,
Aux migrants à Vintimille, Rome, Milan, Paris, Calais, portons en nous ce combat, nous ne sommes ni des criminels, ni des terroristes, si nous restons tous enssemble, nos voix pourront être entendues.
N’essayez pas de traverser les frontieres en vous cachant car ce n’est pas dans notre nature.

Migrants de Vintimille pour la LIBERTE.

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commenti
  1. […] Cosa si può fare, quindi? La domanda rimane aperta e all’orizzonte non appaiono soluzioni facili. Ciò che è certo è che il presidio sta fornendo ai migranti la possibilità di esprimersi e partecipare attivamente ad un percorso collettivo. Per molti la cucina diventa un’occasione di socialità, non si tratta solo di somministrare dei pasti ma, sempre di più, di cucinare insieme, decidere cosa mangiare, coinvolgere i produttori locali e quelli della rete di Genuino Clandestino, cercando di restituire ai migranti quel minimo di autonomia di cui sono stati privati. Addirittura a fine giugno si mette in piedi una festa in cui i ruoli sono rovesciati: sono loro a far da mangiare per noi europei e il risultato è spettacolare: «You are welcome» ci dicono offrendoci un piatto di chorba. – Good? – Scotta un po’. Nell’ultimo periodo tra i migranti si sviluppa anche una consapevolezza tale che li porta a scrivere anche il loro primo comunicato: […]

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